Incentivi per la sostituzione degli infissi nel 2018

Con l’attivazione dell’Ecobonus, è possibile recuperare una percentuale della spesa sostenuta per gli interventi apportati ad abitazioni, uffici e altri ambienti di lavoro finalizzati al risparmio energetico. Anche il costo per la sostituzione degli infissi rientra nelle detrazioni. Ora vediamo come funziona l’Ecobonus 2018 e quali sono le condizioni per poter richiedere le agevolazioni.

Ecobonus 2018: le agevolazioni per la sostituzione degli infissi

Fino al 2017, è stato possibile riottenere il 65% degli investimenti grazie agli incentivi previsti dall’Ecobonus. Nel 2018 la percentuale è stata abbassata al 50%, ma vale comunque la pena richiedere le agevolazioni per tutte le migliorie e le sostituzioni che comporteranno una riduzione dello spreco energetico. Ad esempio, cambiare i propri serramenti con infissi in pvc è previsto nelle agevolazioni, in quanto il nuovo impianto garantisce un maggiore isolamento termico degli ambienti.

incentivi infissi

In linea di massima, quindi, le agevolazioni fiscali riguardano tutti quegli interventi che possono garantire una riduzione significativa del consumo energetico di un edificio. Nello specifico:

  1. la riqualificazione energetica che attesti la diminuzione del fabbisogno energetico annuo – per migliorie apportate a partire dall’anno 2008;
  2. installazione di pannelli solari in edifici abitativi e industriali;
  3. interventi su pavimenti, coperture, infissi e finestre di edifici già esistenti, purché finalizzati alla riduzione dello spreco energetico;
  4. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi a basso assorbimento energetico, come sistemi a caldaia e pompe di calore;

Per poter usufruire dell’Ecobonus presta molta attenzione alla reale efficienza degli impianti che intendi installare in un appartamento o in un locale industriale. Se l’effettivo risparmio energetico non è attestabile, non si può infatti fare richiesta per le agevolazioni. Esistono, inoltre, altre condizioni da soddisfare per poter avere indietro il 50% della spesa sostenuta.

La sostituzione degli infissi 2018 per richiedere le detrazioni fiscali

Le detrazioni fiscali possono essere richieste per migliorie operate su singole unità immobiliari, parti comuni di un condominio oppure per tutte le unità immobiliari di un singolo condominio. La condizione necessaria, tuttavia, è che l’edificio oggetto degli interventi sia già esistente e accatastato o in via di accatastamento. Lo stabile o l’immobile può essere adibito a uso abitativo, d’ufficio, può essere un negozio o la sede di svolgimento di attività produttive o artigianale. Fermo restando che il regolare pagamento delle eventuali imposte deve essere accertato, la sostituzione degli infissi può essere agevolata solo se:

  1. l’immobile possiede l’impianto di riscaldamento;
  2. gli infissi vengono sostituiti in stanze riscaldate;
  3. gli infissi sono certificati e con valori ben definiti per quel che riguarda l’isolamento termico.

L’Ecobonus vale per ogni elemento che contribuisce all’isolamento di un immobile, quindi per quel che riguarda le finestre anche cassonetti, tapparelle e scuri. È fondamentale che la sostituzione degli infissi sia fatta da professionisti seri. Poiché le agevolazioni sono concesse allo scopo di incentivare il risparmio energetico, affinché esso sia effettivo, il materiale deve essere di alta qualità. A maggior ragione, in certi casi può essere più vantaggioso sostituire gli infissi esistenti con serramenti in pvc.

Quel che conta, infine, è che entro i 90 giorni dal termine dell’opera, venga inviata all’Agenzia Enea la documentazione necessaria ad attestare l’intervento, la certificazione degli impianti e i requisiti per la richiesta delle agevolazioni fiscali.

 

Sono una copywriter e social media manager; tra un caffè e l’altro, una bozza e una foto su Instagram, scrivo recensioni di libri, racconti di viaggio e articoli sul web.

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